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PhotoDigital Grosseto
 

Mostra "...sul filo dell'ombra"

 

“Sul filo dell’ombra” - Genesi.

Faust: …Insomma chi sei?
Mefistofele: Sono una parte di quella forza che vuole sempre il male e opera sempre il bene.

Faust, vv. 1335-1336

La mostra nasce come lavoro di un gruppo di fotoamatori, impegnatisi in un corso di perfezionamento, per ripresa e stampa in bianco e nero.
La metodologia didattica applicata durante il corso, oltre all’insegnamento delle tecniche, ha mirato alla ricerca dei significati nelle immagini prodotte. “Scrivere con la luce” (fotografare) ha inevitabilmente comportato lo studio dell’Ombra. Della stessa, a lavoro ultimato, si è voluto ricercare ed approfondire anche il significato psicologico.


Ombra come parte della personalità.

Generalmente s’intende per Ombra il lato non accettato della personalità. Il lato oscuro, la somma dei contenuti dell’inconscio personale. La fotografia intitolata “Es…senza”, come se rilevasse il non essere in un insieme, ci porta ad intraprendere un percorso attraverso i nostri “Tabù”, che sono la somma di quanto la curiosità inconscia anela, non osa, ma comincia a definirsi attraverso le prime “Presenze”. “Scrutando” le stesse, e l’osservare da lontano l’Ombra, ci porterà ad intraprendere un nuovo percorso, quello della perfezione purificatrice, evidenziata dalla geometria triangolare: tre il numero perfetto.
Siamo nuovamente all’impatto con l’intangibile dell’inconscio, rappresentato dagli “Angoli della sfera”, che restano mera metafora. “Sul filo dell’ombra”, con un procedere altalenante e quasi timoroso, continua il cammino intrapreso dall’Io per il riconoscimento della propria ombra inconscia. Nella “Dualità” l’Io e l’Ombra si scontrano, si riconoscono ed affiancano per proseguire insieme il cammino, che porterà alla reciproca conoscenza, indi all’equilibrio finale. Insieme approfondiranno il significato della “Vita”, e con essa “Mezze verità”. Attraverso la conoscenza dei “Momenti esistenziali”, de “I piani del sapere” e della parte divina dell’essere, rappresentata in “Divina umanità”, il cammino prosegue ancora. Un cammino fatto di “Trame” nascoste e di “Attese”. Spesso gli equilibri saranno turbati da nuovi scontri, qui rappresentati da “Plumbea e Uggiosa Ombra”, sino ad arrivare ai primi momenti d’identificazione: “Vero…nica” e “Jely”.
In “Autori e Spettatori” si completa il percorso: l’equilibrio è stato raggiunto.
Nell’accettazione, nel riconoscimento del proprio inconscio l’Io si completa e nella sua integrità condivide.

Elena Legrottaglie - bfi - D.R. FIAF Puglia



1. Es...senza 2. Tabù 3. Presenze
4. Scrutando 5. Vita 1 6. Angoli della sfera
7. Vita 3 8. Dualità 1 9. Vita 2
10. Dualità 2 11. Mezze verità 12. Dualità 3
13. 5 momenti della vita 14. I piani del sapere 15. Divina umanità
 
16. Ascesi 17. Simmetria 1 18. Simmetria 2
 
19. Simmetria 3 20. Simmetrie 4 21. Sul filo dell'ombra 1
22. Sul filo dell'ombra 2 23. Riflessione 24. Di uggiosa ombra
 
25. Trame 1 26. Trame 2 27. Trame 3
28. Trame pensanti 29. Identità nascosta 30. Reminiscenza
31. Sul filo dell'ombra 4 32. Sul filo dell'ombra 5 33. Schegge d'ombra sul molo
34. Plumbea attesa 35. Giochi di gocce 36. Vero...Simile
37. Dune di pelle 38. Sul filo dell'ombra 6 39. Sul filo dell'ombra 7
40. Vero...nica 41. Nell'ombra... il vento 42. Sul filo dell'ombra 8
 
43. Nell'ombra 44. Jely 45. D'ombra luce
   
46. Trame 4 47. Pied'ombra 48. Autori e spettatori

G L I   A U T O R I
Maria Teresa Aquaro
Giuseppe Baccaro Achille Boggia Veronica Camastra
Nico Elia Marta Laghezza Elena Legrottaglie Katia Maniello
Coordinati dal photoreporter - Insegnante D.A.C. - bfi Tony Rizzo

Presentazione di Paola Scialpi Paola Scialpi

Cosa c'è di più strano ed inquietante di un’ombra? Le ombre sono i messaggeri delle tenebre, sono fenomeni bizzarri, sono attaccate al corpo ma impossibili da catturare, crescono, diminuiscono scompaiono e ricompaiono e dopo il lungo girovagare nel giorno si ricongiungono alla notte. Lottando con l'ombra e usando immaginazione e creatività personaggi noti ci hanno insegnato a convivere con questa compagna che da sempre nei racconti, nella letteratura e nel mito viene trattata “ingiustamente” con sospetto.
Con l'ombra ci si può giocare, vedere come le forme prendono e assorbono dalla realtà la vitalità luminosa. E sebbene l'ombra sia privazione di luce o scambio/scontro ombra-luce tra oggetti-soggetti, l'ombra diviene abito inscindibile nella vita di ognuno di noi, di ogni attimo nella realtà e fisicità degli oggetti di uso quotidiano sospesi anche nella dimensione di una performance della durata di uno scatto, in uno sguardo, in dei ritratti, da una finestra. E il gioco ti permette di avere delle sfumature nello "sguardo" dell'obiettivo anche vicino, uno scrutare malizioso perché anche la malizia è un gioco. E' una libidine giocosa di vero appetito, volta a vedere quello che c'è sotto, dietro ogni velo, ogni sguardo, sotto un vestito, dietro ad un palco. E queste foto sono sul palco al quale fa da cornice una meravigliosa scenografia: la Realtà... tra luce ed ombra... sul filo dell'ombra!

Pittrice e docente di Discipline pittoriche.
Da sempre pittrice ma da alcuni anni utilizza la fotografia ed il colore per evidenziare situazioni del sociale. L’ultimo percorso pittorico “Countdown”, che ha girato per l’Italia, denunciava le conseguenze dei conflitti utilizzando le immagini dei settimanali ed interventi di colore, i soliti colori da quattro/cinque anni: il bianco, il rosso ed il nero.


 

 
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